Una rigenerazione convincente
Franchising Più Tre domande a...Donata Pozzan, Amministratore di Fill Up Srl.
Donata Pozzan, Amministratore di Fill Up Srl, è appassionata di golf da sempre, lavora da quando aveva 18 anni e, con un diploma di ragioniera, insieme al marito ha iniziato l’attività imprenditoriale con un’azienda che produceva minuteria metallica.
L’azienda (www.moromin.it) è cresciuta ed è nato un secondo stabilimento, in Messico.
Nel 2003, Donata Pozzan ha lasciato la guida delle due aziende alle figlie per dedicarsi a tempo pieno alla Fill Up, dove oggi è amministratore delegato.
- Il primo concorrente di chi rigenera cartucce da stampa, come i laboratori Fill-Up, sono proprio i fabbricanti di cartucce originali. Come ci si difende da loro sul piano commerciale ?
E invece no. I nostri primi concorrenti sono coloro i quali importano tonnellate di cartucce illegali dalla Cina e dintorni, inondando il mercato di merce che infrange i brevetti dei costruttori nonché le norme stabilite dal regolamento Reach (un sistema della Ue in materia di sostanze chimiche per la protezione di salute e ambiente).
Vista l’attenzione posta alla qualità della vita nei Paesi da cui provengono le cartucce illegali, ho i miei dubbi che la normativa Reach venga rispettata. Se venissero applicati i controlli rigorosi cui vengono sottoposti abbigliamento, giocattoli e quant’altro, tutta questa mercanzia sarebbe bloccata nei nostri porti.
La rigenerazione delle cartucce è dalla parte dell’ambiente, perché sottrae alle discariche tonnellate di rifiuti; chi importa, invece, contribuisce alla produzione di ulteriori rifiuti.
- Se il vantaggio delle cartucce rigenerate è quello di un risparmio economico, non c’è il rischio di una guerra dei prezzi e, quindi, di arrivare ad avere margini troppo bassi ?
La guerra dei prezzi è riscontrabile in ogni mercato; ma è accettabile quando tutti partono da una situazione di parità.
L’immissione di prodotti illegali nel nostro sistema economico danneggia chi, della rigenerazione, ha fatto la propria aspettativa economica.
La qualità delle materie prime rispettose del Reach, coniugate all‘affidabilità del prodotto finito e al prezzo competitivo, sono i valori aggiunti che ogni rigeneratore può mettere in campo.
Il mercato è molto ampio nonostante la crisi economica in corso. Se invece di fare la corsa al prezzo più basso, il rigeneratore andasse a scandagliare il mercato, cercando nuovi clienti, le opportunità di crescita aumenterebbero fortemente.
Di ambiente ormai parlano tutti e il nostro servizio è teso in primis alla ecosostenibilità. Probabilmente manca una giusta informazione per il consumatore.
- Fill Up considera un proprio vantaggio il made in Italy, il fatto che le attrezzature siano sviluppate e costruite in Italia. Ma come fa a essere competitiva con i prodotti che arrivano dall’estero ?
Sin dall’inizio della nostra vicenda aziendale, abbiamo corredato le nostre attrezzature col marchio registrato “Fatta in Italia”.
Non a caso abbiamo scelto la lingua italiana per contraddistinguerlo. Siamo stati i primi nel settore a credere fermamente nella efficacia del prodotto concepito e prodotto nella nostra nazione.
E' ovvio che la concorrenza estera, dove il costo di produzione è molto più basso, l‘avvertiamo in maniera molto forte, ma rintuzziamo l’attacco cercando di produrre attrezzature che, dalla perizia costruttiva alla qualità del prodotto finito, creano il loro valore aggiunto.
Il fatto poi di essere i produttori diretti delle nostre attrezzature ci dà un forte vantaggio (in termini di manutenzione e aggiornamenti ) nei confronti di chi importa e rivende macchine analoghe alle nostre.
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