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Aprire un negozio: come fare, costi, idee. Tutte le cosa da sapere

Voglio aprire un negozio! Aprire un negozio è il desiderio di molti, tuttavia spesso non si sa nemmeno da dove iniziare a muoversi. Come aprire un negozio, infatti, è un procedimento abbastanza articolato, ma assolutamente realizzabile. Vediamo dunque insieme cosa fare per aprire un negozio.

Come aprire un negozio

Qualsiasi sia la tipologia merceologica dell’attività commerciale che si vuole avviare, per aprire un negozio è necessario sempre possedere determinati requisiti ed attenersi alle regolamentazioni specifiche a seconda della categoria di prodotti in vendita prescelta. Possedere i requisiti per aprire un negozio significa non essere mai stati dichiarati falliti o delinquenti abituali e non aver subito condanne che prevedono un periodo detentivo superiore ai tre anni. In generale, costituita la società di fronte ad un notaio, bisognerà dotarsi di una certa documentazione e comunicare al Comune l’inizio attività. A seguire i documenti necessari per aprire un negozio:
  • Partita Iva
  • Iscrizione alla CCIAA
  • Apertura delle posizioni previdenziali e assicurative (Inps e Inail)
  • SCIA ovvero la comunicazione d’inizio attività al Comune di appartenenza
  • DIA ovvero la dichiarazione d’inizio attività nel caso il locale abbia bisogno di essere ristrutturato prima di iniziare l’attività
  • Nullaosta da parte della ASL per quel che riguarda l’idoneità igienico/sanitaria dei locali
  Sino a qualche anno fa, per evitare che in una stessa area si decidesse di aprire un negozio di una tipologia di prodotto già presente, il Comune aveva la facoltà di negare la licenza. Dal 1998, col Decreto Bersani, aprire un negozio è diventato più semplice, solo nel caso si volesse aprire un tabacchino, infatti, è tutt’oggi necessario attendere la licenza da parte del Monopolio di Stato. Se la superficie destinata alla vendita non supera i 250 mq (nei comuni con più di 10.000 abitanti) o i 150 mq (nei comuni con meno di 10.000 abitanti) è sufficiente presentare al Comune la SCIA, ovvero Comunicazione di Inizio Attività al Sindaco. Vige la regola del silenzio assenso: se entro 90 giorni il Comune non risponde in modo ufficiale, sarà possibile comunque aprire il negozio. Inoltre, le categorie merceologiche sono state semplificate e raggruppate in alimentari (che prevendono alcuni documenti specifici) e non alimentari, e anche la distanza minima tra due negozi della stessa categoria viene a decadere consentendo così l’apertura di due esercizi omologhi affiancati. Aprire un negozio online: suggerimenti su come aprire un negozio online Il commercio online è in continua crescita anche nel nostro paese. Infatti, i vantaggi di aprire un negozio online sono davvero rilevanti: assenza di costi di location e di gestione di questa, possibilità di raggiungere un vasto bacino di potenziali clienti in maniera rapida e diretta, gestione magazzino in tempo reale, attività di vendita 24 ore su 24, burocrazia più snella grazie ad una gestione centralizzata attraverso la stessa piattaforma e-commerce.

Aprire un negozio in franchising

Ma come aprire un negozio online?

Per aprire un negozio online prima di tutto è necessario identificare con precisione la fetta di mercato alla quale indirizzarsi: in una piazza potenzialmente illimitata come quella online è bene infatti riuscire a farsi identificare in breve tempo dai propri potenziali clienti. Tecnicamente, scelto su cosa puntare, bisognerà procedere con l’acquisto del dominio (praticamente il nome del sito web) e dell’hosting (lo spazio dove il sito web si appoggerà), nonché con la scelta della piattaforma e-commerce da personalizzare. Anche per aprire un negozio online andranno comunque presentati alcuni documenti. Una volta costituita la società, infatti, bisognerà seguire i normali adempimenti: iscrizione alla Camera di Commercio (tramite ComUnica) e presentazione della SCIA allo Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP) del Comune nel quale si intende avviare l’attività. Chi volesse però aprire un negozio online gratis, o quasi, può usufruire di piattaforme e-commerce già riconosciute e diffuse quali: Ebay, Subito, Blomming e altre ancora, sulle quali aprire il proprio negozio online pagando o una percentuale sul venduto o a forfait sulle inserzioni.

Aprire un negozio: idee per aprire un negozio

Tante le idee per aprire un negozio, vediamo alcune:

Aprire un negozio di abbigliamento

Aprire un negozio di abbigliamento, insieme ad aprire un’attività nella ristorazione, sono le due opzioni più gettonate tra chi vuole mettersi in proprio. La crisi economica degli ultimi anni ha portato a un rallentamento delle vendite nel settore abbigliamento, tuttavia questo trend negativo sembra iniziare ad allontanarsi. In ogni caso, specialmente in Italia dove il settore della moda è fortemente caratterizzante, se si effettuano le scelte giuste – location, target, particolarità dell’offerta, etc. – aprire un negozio di abbigliamento può rivelarsi una scelta di business azzeccata.

Aprire un negozio alimentare

Il cibo italiano è famoso in tutto il mondo e, ammettiamolo, a noi italiani piace mangiare bene e diversificare sempre i nostri pasti. Ecco perché aprire un negozio alimentare – da aprire un negozio di frutta e verdura, ad aprire un negozio di surgelati, ad aprire un ristorante sino ad aprire un bar – è un’attività che, salvo se non si compiono scelte davvero infelici, soprattutto per quanto riguarda l’area individuata dove aprire un negozio, riesce a garantire entrare davvero interessanti. Come già detto sopra, dal punto di vista burocratico la legge distingue attività commerciali alimentari da attività non legate alla somministrazione di cibi e bevande. Chi infatti intende aprire un negozio nel settore alimentare dovrà seguire un corso di abilitazione (SAB) che gli permetterà di conoscere le norme igienico-sanitarie e sul trattamento dei cibi. Tuttavia, se si ha già lavorato nel settore alimentare o nella ristorazione per almeno due anni nell’arco degli ultimi cinque anni o se si ha conseguito il diploma di scuola alberghiera equipollente o superiore, non è necessaria un’ulteriore certificazione.

Aprire un negozio di scarpe

Anche aprire un negozio di scarpe, come aprire un negozio di abbigliamento, può essere un’ottima idea di business e, come nel caso dell’abbigliamento, molto importante è la scelta della location posta in una zona di passaggio o magari all’interno di un centro commerciale, la qualità e l’originalità dell’offerta, la scelta del target e, sempre e soprattutto, saperci fare coi proprio clienti tanto da fidelizzarli ed attirarne sempre di nuovi.

Aprire un negozio costi, ovvero quanto costa aprire un negozio

Quantificare esattamente quanto costa aprire un negozio non è operazione semplice, tante sono le variabili: si parte dal costo dell’espletamento delle pratiche, per le quali conviene affidarsi ad un commercialista, al costo dell’affitto della location e delle relative utenze, ai costi legati alla fornitura di merce, ai costi dell’allestimento e eventuali macchinari. A volerci andare proprio stretti, senza considerare i costi legati a eventuale personale e ad attività di comunicazione che possono incidere anche di parecchio, aprire un negozio costa certamente non meno di 20.000,00 euro.

Aprire un negozio in franchising

Se però si vuole aprire un negozio senza rischi la formula del franchising potrebbe essere quella giusta. Aprire un negozio in franchising offre tanti vantaggi: primo fra tutti la possibilità di affidarsi ad un marchio già noto e con esperienza che metterà a disposizione i propri esperti nel guidare il neo-imprenditore dall’avviamento alla gestione dell’attività.

Aprire un negozio franchising conto vendita

Il franchising conto vendita è sicuramente una formula commerciale che permette di ridurre di molto il rischio d’impresa poiché all’affiliante verrà pagata solo la merce realmente venduta e la restante costituirà il reso abbattendo così gli onerosi costi di magazzino ed avendo a disposizione sempre merce nuova per la propria clientela.

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