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Il caso delle gelaterie in franchising e delle yogurterie in franchising è un classico esempio di come il franchising possa rappresentare un'ottima soluzione per avviare un'attività in proprio anche senza esperienza.

Va da sé che fare gelato o yogurt in casa è un conto, ma farlo in quantità e qualità tali da soddisfare una vasta clientela è tutt'altra cosa. Affiliarsi ad un franchising di gelati o franchising yogurteria vi farà sicuramente risparmiare tempo e denaro: non è necessario avere autorizzazioni o licenze particolari, occorrono attrezzature adeguate e conoscenze tecniche che un network di franchising gelateria e yogurteria è perfettamente in grado di fornire.

Quanto al mercato, chi può rinunciare al piacere del gelato o dello yogurt, alimenti che, se ben fatti, sono anche sani e naturali? Il target va dall'infanzia alla terza età più avanzata, senza discriminazioni di genere e ceto sociale.

Le gelaterie in franchising sono tra l'altro spesso associate alle yogurterie, combinazione che consente di ampliare la clientela potenziale, accontentando sia i più golosi, sia i più attenti a seguire i dettami di un'alimentazione sana. Proprio per questo il consiglio più importante a chi voglia aprire una gelateria in franchising o una yogurteria è di prestare attenzione alle materie prime utilizzate: se c'è un settore dove, alla lunga, la qualità paga è proprio questo e, in genere, i ricarichi sono abbastanza elevati da giustificare ampiamente una spesa un po' più alta per gli ingredienti.

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Il gelato ormai si gusta tutto l’anno. Ecco cosa fare per avviare un’attività
nel settore delle gelaterie in Franchising in un mercato già affollato

Aprire una gelateria franchising: dall’idea ai costi

Gelaterie in aumento del 3%: il settore è in salute. Anzi, gli esercenti lamentano la mancanza di personale qualificato, a causa di un’elevata concorrenza tra gli operatori. I locali dedicati a coni e coppette sono circa 14mila. Cifre riconducibili alla “destagionalizzazione” del prodotto, ormai consumato tutto l’anno. Ma non è tutto facile per chi magari vuole aprire una gelateria in franchising.

«Si assiste a una concorrenza selvaggia, che lotta a colpi di ribassi di prezzo» osserva Cristian Ielo, messinese, 45 anni, che con Massimo Mirabella (42) nel 2012 ha fondato la catena Stecco Natura (www.stecconatura.it): 16 i locali di proprietà, 2 in affiliazione. Il fenomeno è più che comprensibile: «Il mercato delle gelaterie in franchising è molto maturo.

Eppure non c’è ancora un marchio leader» sintetizza Luca Fumagalli, titolare della società di consulenza Developing international franchise (www.dif.it). A fronte di un settore polverizzato e competitivo, il primo step di chi investe nel franchising gelateria sta nel cercare un locale adatto al business. Come muoversi? «Prima di aprire in affiliazione è bene porsi delle domande»

risponde Fumagalli.

La location: che spazi sono necessari per aprire una gelateria in franchising?

«Due le modalità di vendita. La prima fa leva sull’impulso: in questo caso la location è fondamentale e un forte passaggio è fattore di successo. È necessario lavorare su estetica e sfumature: l’impatto visivo del negozio, la vetrina, la presentazione del prodotto» spiega Fumagalli.

L’apertura di una gelateria in franchising in una zona cittadina molto centrale però può comportare elevati costi di affitto, che nelle grandi città possono sfiorare i 10mila euro mensili. «Preferisco negozi piccoli: 25 mq sono sufficienti, perché il mio format propone la vendita di un prodotto pronto. È una metratura ora molto disponibile a causa della chiusura di tante vendite di intimo, edicole.

Poi cerco location nella parte terminale delle vie dello shopping, in genere meno care» considera Ielo. Spazi più ampi si traducono in affitti più alti e nella necessità di più personale, tutti costi fissi difficili da calibrare con un prezzo d’acquisto al pubblico che varia da 2 a 4-6 euro. Occhio poi alla buonuscita per chi lascia il locale.

«Rifiuto i negozi che ne sono gravati: cifre da 100mila euro fino a un milione, molto penalizzanti in avviamento. Meglio puntare a zone con minore concorrenza. Anche le aree universitarie vanno bene» osserva Giacomo Saccol, fondatore di Mu, La gelateria fai da te. Ma non si vende solo al cliente di passaggio. Si possono proporre vaschette di gelato di mezzo kg o più ai ristoranti. «In questo caso, la location non conta»

annota Fumagalli.

Il prodotto: gelato artigianale o gelato industriale, cosa offrire in una gelateria in franchising?

«Il gelato può essere prodotto in più modi: artigianalmente sul posto o utilizzando anche polveri, basi liquide, semilavorati poi assemblati. L’artigianalità pura non si traduce sempre in qualità, perché gli ingredienti usati possono essere sbagliati, scaduti, di basso livello. Chi si affida a basi industriali ottiene un risultato con una qualità costante e verificabile.

I blind test (assaggi con occhi bendati, ndr) dimostrano che il solo gusto impedisce di capire se la lavorazione è fatta con prodotti freschi o polverine» prosegue Fumagalli. «Anziché parlare di qualità del gelato bisogna considerare il gusto. Più cremoso, più soffice. Sceglie l’acquirente. E vince chi propone un prodotto che piace alla gente: casalingo o artificiale che sia. E poi, quello che fa meno male».

franchising gelateria

Il marchio: come scegliere il giusto brand gelaterie franchising al quale affiliarsi?

«Il successo dell’affiliante va analizzato, per verificare se si è in presenza di una proposta seria oppure di un produttore di macchinari che cerca solo di piazzare la sua merce» avverte Fumagalli. I anche i consumatori del gelato in franchising dimostrano di gradire le novità. Come il gelato su stecco di Stecconatura o i mantecatori a libero servizio di Mu. Per il “take away” serve autorizzazione Asl, iscrizione alla Camera di commercio, Partita Iva, Inps e Inail. Per tavolini e dehors, è necessario ottenere licenza di somministrazione dal Comune.

I costi: Quanto costa aprire una gelateria in franchising?

«Per investimento iniziale, la gelateria è paragonabile a un bar» avvisa Fumagalli. Guadagni: «Un negozio di gelateria in franchising in media fattura 250mila-300mila euro l’anno, a fronte di un investimento di 30mila-40mila euro» calcola Ielo. «La nostra formula light prevede 50mila euro per allestire 2-3 erogatori in 35 mq, laboratorio compreso: fatturato da 100mila»

Come aprire una gelateria in franchising dichiara Saccol.

L’affiliazione: quali sono le formule di affiliazione commerciale previste per una gelateria in franchising?

Tre i format di affiliazione ad una catena di gelaterie in franchising: il primo consiste nella vendita di un gelato fornito pronto dal franchisor. È il caso di Stecco Natura, che produce tutto in Sicilia e poi consegna ai negozi. «Nella composizione non c’è aria. E la quantità di frutta presente è altissima.

Il tutto a 2,50 euro. Infine scelgo ingredienti d’eccellenza» puntualizza Ielo. La seconda variante di business sta nell’assemblaggio con basi dell’affiliante. Ci sono insegne che prevedono laboratori artigianali. «I nostri affiliati che dispongono di 50 mq ne destinano 15 alla produzione in loco» chiarisce Saccol. «Chi ha buona manualità può dedicarsi alla creazione»

dice Fumagalli.

La comunicazione: perché promuovere una catena di gelateria in franchising sui social media?

Vale la pena impiegare tempo e denaro per la promozione social? «Sono iniziative che creano consenso. Ma non portano vendite in più» giudica Fumagalli. I pareri però sono discordanti. «Sono presente su Instagram e credo che i social funzionino: in futuro li svilupperò di più» conferma Ielo. Dello stesso avviso anche Saccol: «Sono fondamentali, per questo impiego tempo e denaro: sui social si conquista pubblico, la gente ama postare le creazioni personali di gusti e granelle».