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Bonus Pubblicità: come fare pubblicità al tuo franchising risparmiando

INVESTIMENTI PUBBLICITARI PIÙ CONVENIENTI GRAZIE AL BONUS PUBBLICITÀ

Gli investimenti pubblicitari, si sa, producono, in capo a chi li sostiene, un incremento delle opportunità commerciali che sono diretta conseguenza dell’aumento della notorietà del brand, nonché del consolidamento della posizione di mercato dell’azienda del bene/servizio che la stessa produce e/o commercializza. Tutto ciò sul lato pratico si traduce in un incremento del fatturato.


Con l’approvazione della c.d. Manovra Correttiva 2017 (ossia il DL 50/2017) è stato introdotto, “a regime” nel nostro Ordinamento Tributario, un beneficio di carattere prettamente fiscale che rende ancor più convenienti gli investimenti pubblicitari. Stiamo parlando del c.d. “bonus pubblicità”.

BONUS PUBBLICITÀ COS’È

Il bonus pubblicità è un credito d’imposta sugli investimenti pubblicitari incrementali effettuati sui seguenti mezzi di informazione:

  • stampa, sia essa locale che nazionale, sia cartacea che digitale (on line), sia quotidiani che periodici purché trattasi di editori iscritti al Tribunale oppure al ROC;
  • radio o tv purché trattasi di emittenti radiofoniche o televisive locali iscritte al ROC.

BONUS PUBBLICITÀ: A QUANTO AMMONTA IL CREDITO D’IMPOSTA SU INVESTIMENTI PUBBLICITARI

Il credito d’imposta su investimenti pubblicitari è pari al 75% dell’incremento degli acquisti di spazi pubblicitari o inserzioni commerciali effettuati nel corso dell’anno rispetto agli investimenti che lo stesso soggetto ha effettuato sugli stessi mezzi di informazione nell’anno precedente.
Tale percentuale di credito è teorica essendo subordinata all’ammontare delle risorse stanziate nonché all’ammontare delle richieste pervenute nell’anno.
Condizione necessaria per vedersi riconosciuto il credito è che suddetto incremento sia pari almeno all’ 1,00%.

BONUS PUBBLICITÀ: CHI HA DIRITTO DEGLI INCENTIVI FISCALI SUGLI INVESTIMENTI PUBBLICITARI

bonus-pubblicitaIl bonus pubblicità può essere richiesto da un’ampia platea di soggetti quali liberi professionisti, imprenditori ed enti non commerciali quindi, ergo titolari di reddito di lavoro autonomo, titolari di reddito d’impresa ed enti che non esercitano attività commerciale o che la esercitano marginalmente, indipendentemente dalla natura giuridica, dalle dimensioni o dal regime contabile adottato.

L’agevolazione fiscale sugli investimenti pubblicitari potrebbe essere richiesta anche dagli esercenti le professioni regolamentate, purché nel rispetto delle specifiche discipline che, di solito, richiedono che si tratti di pubblicità informativa, funzionale all’oggetto, corretta e veritiera ed effettuata nel rispetto delle norme deontologiche e del segreto professionale.

Se l’istanza per il bonus pubblicità è presentata da PMI o Start Up innovative la percentuale del credito s’innalza al 90%.
Si rammenta che per PMI s’intendono le micro, piccole o medie imprese, ossia quelle che soddisfano contemporaneamente le seguenti 2 condizioni:

  1. numero di occupati inferiori a 250 unità (dove per occupati s’intendono lavoratori subordinati sia a tempo determinato che indeterminato);
  2. totale del fatturato annuo inferiore a 50 milioni di euro oppure totale attivo dello Stato Patrimoniale inferiore a 43 milioni di euro.

BONUS PUBBLICITÀ CHI È ESCLUSO DAL CREDITO D’IMPOSTA SU INVESTIMENTI PUBBLICITARI

Sono esclusi dall’agevolazione del Bonus pubblicità le new.co e le società che non hanno effettuato investimenti pubblicitari nell’anno precedente. Ciò oltre ad essere stato confermato da una recente circolare dell’Agenzia delle Entrate, è confermato dallo stesso applicativo informatico da utilizzare per la trasmissione, che non ne permette l’inoltro se non vengono forniti i dati circa gli investimenti dell’anno precedente.

INVESTIMENTI PUBBLICITARI: COME RICHIEDERE IL BONUS PUBBLICITÀ

La richiesta del bonus pubblicità va eseguita in due step.

Come ottenere il bonus pubblicità, primo step

Il primo consiste nell’inoltro telematico al Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio di apposita comunicazione preventiva con la quale viene richiesto il bonus, da trasmettere tra l’ 1 e il 31 di marzo dell’anno nel quale verranno effettuati gli investimenti. La comunicazione dovrà contenere:

  • i dati del beneficiario;
  • l’ammontare degli investimenti effettuati o da effettuare;
  • l’ammontare degli investimenti effettuati nell’anno precedente dallo stesso soggetto sugli stessi mezzi di informazione;
  • l’ammontare dell’incremento;
  • l’ammontare del credito spettante.

Come ottenere il bonus pubblicità, secondo step

Successivamente, e con esattezza tra il 1 e il 31 di gennaio dell’anno successivo, bisognerà inviare una dichiarazione sostitutiva attraverso la quale, un professionista abilitato al rilascio del visto di conformità o l’eventuale società di revisione del beneficiario, attesterà l’effettivo sostenimento degli investimenti indicati nella suddetta comunicazione preventiva.
Entrambi i documenti dovranno essere inoltrati attraverso i canali messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate. L’inoltro potrà essere effettuato direttamente dal beneficiario se in possesso delle credenziali d’accesso (Entratel, Fisconline, identità SPID oppure CSN) oppure avvalendosi dell’intervento di un professionista abilitato all’inoltro delle dichiarazioni fiscali.

BONUS PUBBLICITÀ: IL TRATTAMENTO FISCALE E CONTABILE

Fiscalmente il bonus pubblicità è tassabile. Contabilmente dovrà essere, invece, trattato alla stregua di un contributo in conto esercizio rilevato nella voce A5 “altri ricavi” del Conto Economico.

BONUS PUBBLICITÀ: LA REVOCA

La Presidenza del Consiglio dei Ministri ha il compito di verificare l’esistenza dei requisiti richiesti per il bonus pubblicità nonché la presenza di eventuali dati non veritieri o falsi nelle comunicazioni che ne possono comportare la revoca.

BONUS PUBBLICITÀ: LE CONCLUSIONI

In conclusione, il bonus pubblicità rappresenta una seria opportunità per tutti coloro che hanno intenzione di investire in pubblicità, in quanto il riconoscimento del credito permetterebbe di ridurre sensibilmente l’ammontare “effettivo” dell’onere. Infatti, il costo sostenuto risulterebbe decurtato proprio del valore del credito riconosciuto. Quindi il consiglio è quello di valutare da subito, con il proprio professionista di riferimento, l’opportunità di usufruire di una siffatta agevolazione. La prossima finestra temporale per l’invio della richiesta è quella che va dal 1.03.19 al 31.03.19.

Testo a cura del dott. Giuseppe Mancini

Chi ha dubbi può scrivere a esperto@millionaire.it mettendo nell’oggetto “bonus pubblicità” Il Dott. Mancini risponderà a tutti