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Contratto franchising: ecco tre formule innovative di affiliazione commerciale

Il contratto franchising si rinnova: nuove, innovative e a volte dirompenti formule di offerta franchising si affacciano sul mercato, trainate da nuovi e diversi bisogni di investimento di chi affronta il mercato come aspirante franchisee.

Proprio dal fallimento dei mercati finanziari nel dare risposte accettabili alle aspettative di rendimento sono nate nuove modalità di approccio all’investimento, che prendono ispirazione da modelli aziendali utilizzati in campo industriale e finanziario, applicando intelligentemente gli stessi principi al franchising. Forme che potremmo definire di offerta franchising creativa, vediamone alcune:

CONTRATTO FRANCHISING: Partnerhship franchising

Attraverso questa tipologia di contratto franchising franchisee e franchisor diventano soci in una NewCo

Il meccanismo qui è molto semplice: investire insieme alla casa madre, creando una società in joint venture che si affilierà al marchio. Significa condividere il progetto imprenditoriale in toto con chi il franchising lo ha creato e soprattutto è il più tangibile e forte segnale di quanto casa madre creda nel progetto, dato che ci sta scommettendo insieme a noi. Tipicamente in questa formula di contratto franchising sarà proprio casa madre, forte della sua esperienza, a farsi carico della gestione operativa dell’attività e all’investitore sarà riservata la sua quota di dividendo e/o un ruolo da dipendente e/o manager. Ad esempio, se l’investimento nell’apertura di uno store affiliato al marchio è pari a 80mila euro, potremo dividerlo a metà con la casa madre sborsando 40mila euro, creando con questa una nuova società che si affilierà al marchio sottoscrivendo il contratto franchising, proprio come avremmo fatto noi in autonomia. Il vantaggio è quello di ridurre l’investimento e coadiuvare l’investitore affiliato nella gestione, con l’opzione da parte dell’investitore di riscattare le quote in futuro con la partecipazione della casa madre. Nel settore la definisco “la formula che si vende da sola” perché chi non accetterebbe di condividere l’investimento insieme al franchisor? Purtroppo non è facile trovare aziende franchisor così forti e convinte della propria formula da offrire tanto. Ce ne sono pochissime e se le trovate non esitate ad affiliarvi.

CONTRATTO FRANCHISING: Fitto di azienda in franchising

In questo contratto franchising il franchisee investe e il franchisor gestisce

Si tratta di affiliarsi a un marchio investendo la somma prevista per l’avvio dell’attività e sottoscrivere un contratto che retrocede alla casa madre la gestione, dietro un canone mensile pari al 6% del capitale investito. Anche in questo caso proviamo a fare un esempio. Il nostro investimento sarà sempre di 80mila euro, con i quali avvieremo un’attività commerciale, ad esempio uno store. Sarà la casa madre, attraverso un fitto d’azienda, ad accollarsi interamente onere e rischio della gestione dello store (locazione, spese del personale ecc.). Come a dire, il franchising si propone come vero e proprio concorrente del prodotto di risparmio bancario o postale.

CONTRATTO FRANCHISING: Conto vendita più allestimento del punto vendita in comodato

Questo contratto franchising prevede che il franchisor investe e il franchisee gestisce

Anche in questa tipologia di contratto franchising la proposta di affiliazione è davvero aggressiva e conveniente per i franchisee, poiché questo assumerebbe solo il rischio della gestione dello store, magari versando inizialmente un piccolo deposito cauzionale. Una formula di affiliazione che si attaglia solo ai grandi distributori e produttori. La marginalità del prodotto venduto è così importante da consentire un rientro dei costi di startup in un lassso di tempo non molto lungo. In questo caso è la casa madre a dover fare davvero molta attenzione alla scelta dei franchisee.

CONTRATTO FRANCHISING: come scegliere il contatto franchising giusto per noi

E allora, diceva un presentatore televisivo, “la domanda sorge spontanea”: come scegliere? Come decidere, da franchisor, quale offerta lanciare sul mercato? Come scegliere, da aspirante franchisee, la modalità migliore per investire in base al proprio profilo di rischio, alle proprie aspettative di ritorno e alle proprie capacità professionali? A questo c’è una sola risposta. Diffidate dei consigli di sedicenti procacciatori e improvvisati agenti commerciali, ne nascono ogni giorno come funghi e sarebbero pronti a tutto pur di portare a casa qualche euro di commissione. Meglio affidarsi a consulenti seri, che hanno sicuramente a cuore più la propria credibilità e il proprio nome che qualche facile introito.

Articolo a cura di Davide D’Andrea Ricchi esperto franchising

Se state pensando di aprire un negozio in franchising e avete qualche dubbio non esitate a contattare i nostri esperti